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HELP - Gestione norme

Con la funzione Gestione norme è possibile:

1 - Inserire Titoli e/o Requisiti di Norme Tecniche, Requisiti di altre Direttive o Specifiche Tecniche da parte dell'Utente.

2 - Importare Requisiti di Norme Tecniche già da noi elaborate per essere gestite in Certifico Macchine e presenti nella sezione Norme CEM.

Sulle stesse si potrà effettuare la Valutazione del rischi (vedi Valutazione dei rischi norme tecniche) oppure semplicemente rendererle selezionabili nella Dichiarazione CE di Conformità (vedi Dichiarazione di conformità) o nella Dichiarazione del fabbricante.

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Si ricorda che l'applicazione delle Norme Tecniche Armonizzate e la Valutazione dei Rischi effettuata su tali norme é "PRESUNZIONE DI CONFORMITA' " ai Requisiti Essenziali di Sicurezza e Salute "RESS" dell'All. I della Direttiva Macchine.
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1. Inserimento Norme Tecniche da parte dell'Utente

Inizialmente l’archivio Norme contiene un elenco di Norme Tecniche predefinite, è possibile, quindi, aggiungere nuovi elementi.

Per accedere alla Gestione norme fai click sul nodo di Amministrazione, quindi selezionare Norme e requisiti.

Nella barra degli strumenti principale sono presenti questi pulsanti:

Nuovo: mostra la finestra di proprietà per aggiungere una nuova norma;
Copia: crea una copia identica della norma selezionata;
Elimina: elimina la norma selezionata;
Proprietà: mostra la finestra di proprietà per la norma selezionata.

Gli stessi comandi possono essere presenti all’interno del menù contestuale della tabella (click destro su una riga qualsiasi dell’elenco) oppure all’interno del menù Gestione presente nella barra dei menù.

Proprietà norme

Facendo click sul pulsante Nuovo viene visualizzata la finestra Proprietà nuova norma.
E' qui possibile inserire i dati della nuova norma. Le norme inserite dall’utente possono essere poi modificate.

Nella finestra di Proprietà nuova norma [Fig. 1], sono presenti i seguenti campi e controlli:

  • Codice norma (massimo 50 caratteri, obbligatorio), codice alfanumerico non univoco che identifica la norma.
  • Tipo (obbligatorio), descrive il tipo di norma.
      Tale campo può assumere i seguenti valori:
    •    Norma tecnica;
    •    Norma tecnica A;
    •    Norma tecnica B;
    •    Norma tecnica C;
    •    Legislazione;
    •    Direttiva;
    •    Analisi.
  • Ambito (massimo 255 caratteri)
  • Descrizione (massimo 255 caratteri)
  • Gruppi: specifica il tipo di raggruppamento da utilizzare per il modulo di filtro nell’elenco dei requisiti di un’analisi di sicurezza
  • Casella “questa norma possiede requisiti”, se selezionata, permette all’utente di inserire i requisiti all’interno della norma.
    Le norme con requisiti sono mostrate nell’albero all’interno del nodo Norme e requisiti.
  • Casella “norma obsoleta”, se selezionata, indica agli utenti di non usare la norma per effettuare nuove analisi, in quanto non è più in vigore ed è mantenuta solo per archiviazione storica.
  • Casella “norma creata con Certifico Macchine 3.3.0”, le norme create con la versione 3.3.0 del software (o superiore) hanno questa casella selezionata. 

 


Fig. 1 - [clicca sull'immagine per ingrandire]

 

Compilare i campi presenti nella finestra di proprietà nuova norma come in [Fig. 2].

 


Fig. 2 - [clicca sull'immagine per ingrandire]

 

Gestione norme

Una volta generata la nuova norma, questa viene visualizzata nell'elenco della Gestione norme [Fig. 3].

 


 

Fig. 3 - [clicca sull'immagine per ingrandire]

 

Inserimento requisiti norme

Per inserire un nuovo requisito su cui eseguire la Valutazione dei Rischi posizionarsi sulla norma inserita, che appare nell'albero di sinistra.
Dalla schermata di Gestione requisiti della norma fare click sul pulsante NUOVO.

 


Fig. 4 - [clicca sull'immagine per ingrandire]

 

Dalla schermata di Gestione requisiti della norma appare la finestra di proprietà nuovo requisito della norma.

Nella finestra sono presenti i seguenti campi e controlli:

  • Codice requisito: codice alfanumerico progressivo che identifica il requisito. Solitamente i requisiti sono indicati con valori puntati, ad esempio, 5.3.2.
  • Scheda: codice numerico progressivo che identifica la scheda dell’analisi di sicurezza. Requisiti molto lunghi possono essere spezzati su più schede di analisi per agevolare la stampa del documento.
  • Norma di appartenenza: specifica a quale norma appartiene il requisito. Il valore è assegnato automaticamente dal sistema in fase di creazione del requisito e non può essere modificato dall’utente.
  • Titolo esistente: permette di selezionare un capitolo o paragrafo precedente da usare per compilare in modo automatico i campi capitolo, paragrafo o sottoparagrafo.
  • Capitolo: capitolo a cui appartiene il requisito. Deve essere preceduto dal numero del capitolo.
  • Paragrafo e sottoparagrafo: riempire questi campi qualora il requisito fosse contenuto all’interno di un particolare paragrafo o sottoparagrafo. Ricordarsi che il testo deve essere preceduto dal numero del paragrafo o sottoparagrafo.
  • Gruppo: per agevolare la ricerca di requisiti inerenti la stessa materia, l’utente può specificare dei gruppi. In fase di analisi sarà possibile filtrare l’elenco dei requisiti in base ai gruppi definiti dall’utente.
  • Pulsante : quando è abilitato, consente di aprire un file di aiuto con ulteriori informazioni, tabelle o contenuti inerenti il requisito.
  • Descrizione: testo del requisito. Eventualmente aggiungere al testo il titolo dei sotto paragrafi nei quali il requisito potrebbe essere contenuto.
  • Norme: lista di norme di riferimento al requisito. Ogni norma deve essere separata dal punto e virgola; evitare di mettere spazi dopo il punto e virgola.

 

Gestione requisiti della norma

Inserito il requisito si può tornare alla schermata di Gestione requisiti della norma, con visualizzato il nuovo requisito inserito [Fig. 5].
Per inserire nuovi requisiti, ripetere le operazioni sopra descritte.

 


Fig. 5 - [clicca sull'immagine per ingrandire]

 


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